La Cappella degli Spagnoli
La cappella è stata ristrutturata all’epoca della ristrutturazione neogotica della prima parte del XIX secolo.
L’altare di stile neoclassico, databile intono al 1824 e di buona manifattura locale, si articola su due ordini: il primo rettangolare che supporta la mensa; l’alzato definito da due colonne con capitelli corinzi raccordate da un architrave con timpano con profilo dentellato.
All’interno una pala di Gaetano Dardanone, pittore milanese poco noto, ma attivo nella fabbrica del Duomo, databile all’inizio del ‘700, rappresenta la gloria di tre Sante: Lucia, Agata ed Apollonia. In primo piano il corpo robusto del carnefice; più sopra Lucia è sorretta da un angelo, mentre un putto in volo le sta ponendo sul capo una corona e con l’altra mano sorregge la palma e lo spillo con infissi gli occhi; nella parte superiore è situata Agata con la palma del martirio e più sopra Apollonia che tiene in mano la pinza con un dente.
Sulla parete di destra è stata collocata la tela di Pietro Maggi, pittore milanese discepolo dell’Abbiati, databile della prima metà del XVIII secolo, Sant’Anna e la Vergine.
Sant’Anna, situata sopra un basamento, è raffigurata nell’atto di ammaestrare la figlia Maria sotto lo sguardo di un Angelo (in primo piano), mentre Gioacchino, appoggiato ad una colonna, è in atteggiamento pensoso, in netto contrasto con i putti gioiosi in primo piano. Sopra i personaggi.
Nella parte sinistra troviamo la tela di Camillo Procaccini, opera giovanile del pittore (1585), San Carlo in preghiera. Si tratta della prima opera del Procaccini su S. Carlo, eseguita subito dopo la sua morte (l’autore eseguirà successivamente molte altre tele sul grande Vescovo di Milano).