La Cappella della Madonna del Santo Rosario
Essa fu ristrutturata con gusto neogotico nel 1908.
L’altare, opera di manifattura lombarda, si sviluppa su tre ordini: la base è scandita da lesene corinzie che affiancano formelle polilobate decorate con motivi vegetali,mentre la mensa è sostenuta da colonne corinzie; il secondo ordine vede al centro il tabernacolo (struttura architettonica gotica sormontata da tre cuspidi), fiancheggiato da una serie di archi, entro cui A. Luraschi (acquafortista ed incisore lombardo) ha dipinto nel 1909 alcune scene evangeliche: a destra, Annunciazione, Visitazione, Nascita di Gesù; a sinistra, Presentazione al tempio, Pietà, Assunzione di Maria.
Nel terzo ordine troneggia la pala dell’altare (la Madonna di Pompei tra i Santi Domenico e Caterina, seduta su un trono gotico con cuspide ornata da tre pinnacoli), opera di Luigi Valtorta, all’inizio del ‘900.
Le pareti sono state affrescate da Osvaldo Bignami nel 1909.
A destra, entro una cornice architettonica caratterizzata da cinque archi trilobati, è rappresentata la Madonna che appare ai grandi personaggi: la Madonna appare ad alcuni personaggi storici (Cristoforo Colombo, Maria Stuarda, S. Bernardo, ecc.), ai quali due angeli offrono fiori, mentre fa da sfondo un paesaggio montagnoso e ricco di vegetazione.
A sinistra, sempre all’interno di una cornice architettonica gotica, è collocata la Visione di Pio V della vittoria di Lepanto: Maria con il Bambino appare in una mandorla luminosa al papa Pio V, attorniato da prelati e vescovi in ginocchio, mentre sullo sfondo è prospettata la vittoria navale della flotta cristiana contro i turchi.
L’arco di accesso è anch’esso affrescato dal Bignami: a destra i Santi Tommaso d’Aquino e Gerolamo; a sinistra Antonio abate e Eugenia; l’arco è decorato con motivi floreali e simbolici.
La balaustrata in marmo corrisponde al gusto neogotico ed è completata da un cancelletto in ferro battuto: ambedue sono opere dell’artigianato milanese dell’inizio ‘900.